Presentazione della prima A

Presentazione della prima A

La presentazione della prima A prevede un’analisi della situazione iniziale con la suddivisione degli alunni in base alle abilità e alle conoscenze di cui essi sono in possesso. La presentazione è completa di strategie, itinerari, metodologie, mezzi e strumenti e anche di rapporti con le famiglie.

Presentazione della prima A

Situazione di partenza della classe

La I A è composta da 26 alunni, 12 maschi e 14 femmine. Inizialmente erano inseriti nell’elenco gli alunni …… (non più in elenco dal ……..) e ………….., mentre gli alunni ……………………… risultano inseriti in data ………. e ………… in data ……………

Gli alunni frequentano la scuola regolarmente ad eccezione di …………………. che si assenta spesso e per più giorni.

La classe si presenta con un livello culturale di base medio-basso. Alcuni alunni risultano essere particolarmente vivaci, poco scolarizzati e poco rispettosi delle regole. Questi stessi alunni tendono a distrarsi facilmente e devono essere sollecitati ripetutamente al rispetto delle regole. Le famiglie sono state più volte contattate ma non in tutti i casi c’è stato un colloquio informativo. Le lezioni in generale sono seguite con attenzione ed interesse, anche se alle discussioni partecipano quasi sempre gli stessi alunni. Naturalmente l’attenzione cala nelle ultime ore di lezione, nelle quali è opportuno proporre attività più pratiche. Solo in alcuni casi si manifestano in anticipo segnali di insofferenza con conseguenti cali di interesse e concentrazione. L’impegno in classe può ritenersi mediamente adeguato, anche se devono essere continue le sollecitazioni in tal senso, mentre risulta ancora carente lo studio e l’impegno a casa per una buna parte di alunni.

Sotto il profilo didattico, la classe può essere suddivisa in quattro gruppi di livello, come risulta dalla seguente situazione.

 

CONOSCENZE E ABILITA’ALUNNIINTERVENTI

 

1.    BENE ACQUISITEPOTENZIAMENTO (P)
2.    ACQUISITEConsolidamento (C)
3.    PARZIALMENTE ACQUISITERecupero (R1)

abilità e conoscenze DI BASE

4.    NON ANCORA ACQUISITErecupero (R2)

abilità e conoscenze Iniziali

Scheda di Presentazione della prima A

Presentazione della prima A
Presentazione della prima A

Il primo gruppo (Potenziamento) è costituito da alunni che hanno una buona preparazione di base ed un adeguato metodo di lavoro. Dimostrano interesse e anche partecipazione alle lezioni, motivazione allo studio, cui accompagnano un costante impegno nello svolgere i compiti a casa. Si rapportano adeguatamente agli altri.

Il secondo gruppo (Consolidamento) è costituito da alunni che presentano una preparazione di base adeguata ed un metodo di lavoro ancora da migliorare. Il loro impegno non è sempre costante e talvolta hanno bisogno di essere guidati nell’esecuzione dei compiti. Negli aspetti relazionali evidenziano, in massima parte, adeguata disponibilità alla collaborazione ed anche al confronto.

Il terzo gruppo (Recupero R1) è formato da alunni con una preparazione di base non del tutto adeguata in quanto mostrano di avere acquisito solo in minima parte sia le conoscenze che le abilità richieste. Presentano difficoltà ad impostare un metodo di studio fattivo, e necessitano di una guida costante anche per eseguire semplici lavori. La maggior parte di essi mostra comunque attenzione in classe ed ha rapporti accettabili con gli altri.

Il quarto gruppo (Recupero Abilità e Conoscenze iniziali R2) è formato da alunni provvisti di una preparazione di base non adeguata con lacune anche gravi in relazione alle conoscenze ed anche alle abilità iniziali. Questi alunni necessitano di una guida costante anche per l’esecuzione di semplici lavori, non possiedono alcun metodo di studio, e vanno costantemente seguiti, incoraggiati e coinvolti perché tendenti alla distrazione. Il rapporto con gli altri talvolta è conflittuale.

Strategie

Relativamente agli interventi di cui in tabella, esse consisteranno in:

  • Ripasso degli argomenti per l’acquisizione delle conoscenze specifiche e anche delle abilità (R1),(R2), (C), (P)
  • Attività guidate a crescente livello di difficoltà (R1), (R2).
  • Allungamento dei tempi di assimilazione dei contenuti (R1), (R2).
  • Inserimento in gruppi di lavoro motivati (R1), (R2), (C).
  • Controllo sistematico dei compiti (R1), (R2), (C), (P).
  • Ricorso a situazioni concrete di lavoro (R1), (R2), (C), (P).
  • Affidamento di incarichi di responsabilità (R1), (R2), (C), (P).
  • Esercitazioni per acquisire, migliorare e anche perfezionare il metodo di lavoro (R1), (R2), (C), (P).
  • Impulso allo spirito critico, rielaborazione e problematizzazione dei contenuti, ricerche individuali e anche di gruppo (P).
  • Coinvolgimento frequente, controllo immediato della comprensione, opportuna semplificazione di contenuti e obiettivi, incoraggiamento e anche riconoscimento dei progressi, tutoring. (R1), (R2)
  • Ricorso alla programmazione di attività in contesto di gioco. (R1), (R2), (C), (P).

Itinerario didattico

L’insegnamento della disciplina sarà articolato in Unità di apprendimento.

Saranno privilegiati contenuti organici e anche significativi per l’alunno intorno alle Unità di apprendimento, che riguarderanno il territorio di appartenenza, la scoperta di sé, il tempo libero, l’ambiente, la salute ed anche il benessere.

Saranno trattati compiti di realtà eventualmente anche come attività interdisciplinare.

Metodologia

La metodologia varierà secondo l’argomento. Dato che non esiste un metodo che vada bene in assoluto, in alcuni casi verrà adottato il metodo della ricerca guidata, in altri quello di gruppi di lavoro, in altri quello delle lezioni frontali, lezioni interattive e problem solving, cooperative learning, simulazioni ludiche, COMPITI UNITARI IN SITUAZIONI REALI. Compiti SIGNIFICATIVI, Prestazioni autentiche e compiti di realtà; Peer tutoring: imparare dal coetaneo ecc. eventualmente dando anche spazio al modello didattico della Flipped Classroom; didattica laboratoriale.

Mezzi e strumenti

Dalla constatazione che:

  • la semplice operazione dell’ascolto favorisce una memoria/ritenzione del 10% delle possibilità di un soggetto;
  • l’ascoltare e il vedere supporti grafici, immagini fisse e anche in movimento portano tale soglia al 50%;
  • questa poi, sale fino al 70% se all’ascoltare e al vedere si accompagna il parlare/interazione attiva;
  • con il fare, cioè con le esperienze di laboratorio, l’analisi di casi, la simulazione le ricerche, si realizzano picchi ancora più elevati;

Saranno utilizzate tutte le attrezzature fisiche, tecnologiche, elettroniche in dotazione della scuola o di facile reperibilità; supporti cartacei come libri, riviste, enciclopedie, ecc. e materiali vari da me predisposti: schede semplificate e di approfondimento, video, presentazioni in PowerPoint, ICT, ecc. Saranno forniti anche link di siti web di riferimento da cui attingere le informazioni ed il materiale disponibile in rete, assegnazione dei compiti a casa direttamente in modalità e-learning. Si prevedono anche lezioni di didattica laboratoriale.

I rapporti con le famiglie saranno curati tramite:

  • Comunicazioni scritte.
  • Colloqui negli orari di ricevimento.
  • Colloqui durante i ricevimenti generali dell’istituto.

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Casi particolari

 

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