Le piramidi Egizie

Le piramidi Egizie

Gli studiosi non sono ancora riusciti a spiegare in modo definitivo quali tecniche venissero usate per costruire le piramidi Egizie.

Sono state fatte molte ipotesi: forse i massi venivano innalzati al giusto livello grazie a lunghi pali usati come leve e a spessore di legno (come si vede nella prima foto a sinistra); oppure venivano fatti oscillare in modo da inclinarli (come si vede nella seconda foto, quella a destra). Secondo altri esperti, però, gli ingegneri Egizi facevano issare o spingere lungo una faccia della piramide gli enormi massi, forse inserendoli in cilindri di legno (come si vede nella terza foto, quella che sta sotto alla prima a sinistra) oppure facendoli scorrere lungo appositi binari (come si vede nella foto in basso a destra).

Costruzione

Le piramidi sono soltanto la parte superiore, la sovrastruttura delle tombe in cui vennero sepolti i sovrani egizi per un periodo di quasi mille anni, dal 2650 a. C. circa sino al 1750 a. C. circa.

Prima delle piramidi

Le tombe in cui venivano sepolti i re egizi erano molto più ricche di quelle della gente comune, ma si possono definire povere se confrontate con quello che le tombe reali sarebbero diventate in seguito. Il corpo del re veniva deposto in una camera che si trovava all’interno di un recinto fatto di mattoni realizzati con di argilla, terra, sabbia e acqua, mescolata con un materiale legante come fibre di riso, di canne o di canapa.

Accanto al re erano sepolti i funzionari più importanti, che venivano messi a morte nel momento in cui il sovrano moriva. Ciò perché era credenza che nel momento in cui ritornava in cielo il faraone avesse bisogno delle stesse persone che avevano lavorato con lui in vita. Ma questo rito un rito inumano venne in seguito abbandonato.

Le piramidi Egizie a gradoni

La prima piramide fu costruita all’incirca fra il 2640 e il 2620 a.C., sotto il regno del re Djoser, ad opera dell’architetto Imhotep.  Probabilmente Imhotep fu l’autore dei più antichi testi di medicina dell’antico Egitto ed era adorato dagli Egizi come dio della medicina.

La piramide realizzata da Imhotep era fatta a gradoni. Era una specie di immensa scala che si alzava verso il cielo, era la scala che il sovrano poteva salire dopo la morte per raggiungere gli dei suoi fratelli. L’architetto costruì la piramide in pietra e non in mattoni di cui si era fatto uso fino a quel momento per le costruzioni. Egli usò la pietra perché sapeva che i mattoni sono molto friabili e durano poco, mentre la pietra è molto più solida e duratura. Per cui, mentre il palazzo reale era destinato a scomparire in breve tempo, la piramide sarebbe diventata una dimora per l’eternità, come era giusto per un dio.

Gradoni

 

Gradoni

Inoltre la piramide era racchiusa all’interno di un grande recinto che comprendeva anche altri edifici in pietra in cui il sovrano avrebbe svolto, una volta giunto nell’aldilà, alcuni riti religiosi di grande importanza, secondo le convinzioni degli Egizi.

Le piramidi con gli spigoli

Durante la quarta dinastia si cominciarono a costruire le piramidi con gli spigoli e non più quelle a gradoni. Sono le famose grandi piramidi di Cheope, di Chefren e di Micerino, La più alta, quella di Cheope, che si trova alla periferia del Cairo, raggiunge i 150 metri circa. Queste solenni tombe ci attestano, con la loro maestosa grandezza, la schiacciante superiorità del re sul popolo.

Le piramidi Egizie
Le piramidi Egizie

 

La decadenza

A questo periodo di splendore seguì una lunga decadenza. Le piramidi divennero sempre più piccole e i materiali con cui venivano costruite sempre più scadenti fino a scomparire per poi ricomparire qualche secolo dopo, costruite in mattoni. Di queste piramidi restano solo cumuli di detriti.

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