Fate silenzio, per favore

Fate silenzio per favore

«Fate silenzio, per favore»: la filastrocca di Vitalba Santoro che fa male (e fa bene)

Vitalba Santoro ha trasformato un argomento che brucia nella filastrocca “Fate silenzio, per favore” che sembra innocua… finché non arriva il pugno nello stomaco.

Fate silenzio, per favore Ah, che mi tocca sentire. Gli sguardi, quelli, non li posso zittire.

Il titolo è già una supplica. Non è un comando autoritario: è un “per favore” stanco, di chi ne ha abbastanza. Gli sguardi non fanno rumore, ma sono i più assordanti. Quelli di pietismo, di fastidio, di superiorità. Quelli che ti ricordano ogni giorno che, per qualcuno, tu sei “diverso”.

Tacciano almeno i commenti paterni, di chi è solidale a giorni alterni; nel normodotato cortese e appagato, che occupa il posto a me riservato… e poi si lamenta se viene multato.

Qui Vitalba tira fuori la lama. Il “normodotato cortese e appagato” è un ritratto perfetto di quella falsa empatia che si concede solo quando è comoda. La strofa è un piccolo capolavoro di ironia: il colpevole occupa il posto riservato, prende la multa, e invece di vergognarsi… si arrabbia con chi gliel’ha fatta.

E invece di dire “scusate ho sbagliato” si sposta sui social tutto adirato.

Questa è la strofa che fa più male, perché è la più contemporanea. Quante volte abbiamo visto post indignati di chi “era solo un minutino” sul posto disabili? Quante storie di gente che si fa vittima perché finalmente è stata punita per aver violato una regola basilare di civiltà?

Al solidale, ma solo a Natale: ci fai più figura se lasci stare.

L’ultima quartina è una coltellata sorridente. Il “solidale a Natale” è una figura che tutti conosciamo: quello che posta l’arcobaleno a giugno, il cuoricino rosso a San Valentino, la foto con il panettone per i “meno fortunati” a dicembre… e poi il resto dell’anno parcheggia dove gli pare.

Considerazione finale Questo succede tutti i giorni. E la filastrocca è una lezione di educazione civica che nessun libro di testo riuscirà mai a insegnare così bene.

Grazie, Vitalba, per aver dato voce a chi chiede solo un po’ di silenzio… e un po’ di spazio. E per averlo fatto con la leggerezza di una filastrocca e la forza di una protesta.

https://rimediomeopatici.com/rimedi-omeopatici/cantharis/

https://schedescuola.it/una-regina-autunnale/

Segni che parlano, suoni che danzano – Grammatica illustrata da colorare: Giochi, attività e disegni da colorare per scoprire la grammatica italiana

Fate silenzio, per favore
Fate silenzio, per favore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *