Ecco la filastrocca di Costanza De Luca: “In questo nuovo viaggio …”
Nel panorama della poesia contemporanea, dove spesso si intrecciano riflessioni profonde e immagini evocative, la filastrocca “In questo nuovo viaggio…” di Costanza De Luca si distingue per la sua forza gentile e il messaggio universale che trasmette. Un invito alla bellezza, alla gentilezza e alla responsabilità personale, racchiuso in versi semplici.
Un viaggio di trasformazione
La filastrocca si apre con un’esortazione: “In questo nuovo viaggio…” — un incipit che suggerisce cambiamento, rinascita, movimento. Non si tratta di un viaggio fisico, ma di un percorso interiore, un cammino verso una versione migliore di sé stessi e del mondo.
Ogni verso è costruito su una contrapposizione: “Siate colori e MAI tempesta”, “Siate aquiloni e MAI catene”, “Siate fiori e MAI gramigna”. Queste immagini poetiche, dal tono quasi pedagogico, propongono una scelta consapevole tra ciò che costruisce e ciò che distrugge, tra ciò che libera e ciò che imprigiona.
Il potere delle immagini
Costanza De Luca utilizza metafore vivide e accessibili, capaci di parlare a lettori di tutte le età. I colori, gli aquiloni, i fiori, le farfalle: simboli di libertà, bellezza e leggerezza. Al contrario, le tempeste, le catene, la gramigna e i serpenti evocano ostacoli, pericoli e negatività.
Questa struttura binaria non è solo stilistica, ma etica: ogni verso è una scelta morale, un invito a essere ciò che illumina, nutre, accoglie.
Un messaggio universale
Il culmine della filastrocca arriva con l’appello finale:
“Siate SEMPRE il meglio che c’è: un mondo migliore dipende da TE!!!”
Qui l’autrice rompe la quarta parete e si rivolge direttamente al lettore. Non c’è più solo poesia, ma un vero e proprio manifesto di responsabilità individuale. Il mondo cambia se ciascuno di noi sceglie di essere luce, acqua, carezza, parola.
Perché questa filastrocca ci riguarda tutti
“In questo nuovo viaggio…” non è solo una filastrocca per bambini, ma un messaggio per adulti, educatori, genitori, cittadini. È un testo che può essere letto in classe, condiviso in famiglia, usato come spunto per riflessioni collettive.
In un’epoca in cui il linguaggio spesso divide, Costanza De Luca ci ricorda che le parole possono anche unire, ispirare, trasformare.
Se questo è l’inizio di un nuovo viaggio, allora è un viaggio che vale la pena intraprendere. E tu, da che parte vuoi stare: quella della luce o del buio?
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